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Il parco naturalistico

La famiglia Berta è da sempre convinta di avere un debito con il territorio, culla e motivazione di tutta la sua impresa agricola prima e artigianale poi.
I prodotti di questa impresa-famiglia non sono nati per caso, ma hanno ricevuto linfa da una terra collinare generosa e ne riflettono i valori e le sensibilità.
Cresciuti e alimentati da questo territorio, ci si sente in dovere di restituire questa dote, assicurando i valori della natura e della civiltà contadina ai visitatori e alle generazioni future.
Per dare vita al più recente progetto ispirato a questi principi, si sviluppa per circa otto ettari, intorno all’attuale sede delle distillerie, un terreno acquistato nel corso degli anni dalla famiglia.
Ammirare il paesaggio, da sempre conosciuto per le morbide colline che nelle giornate più limpide lasciano intravedere l’intero arco alpino e le vallate ricche di colori, assaporando il frutto prodotto da questa stessa terra, sarà possibile in futuro anche a Casalotto di Mombaruzzo.
E’, infatti, in fase di realizzazione un parco naturalistico all’interno del quale si snoderà un percorso “didattico” con lo scopo di avvicinare il visitatore al territorio circostante e alle sue peculiarità naturalistiche.
Nel corso dei mesi scorsi sono stati messi a dimora alcuni ulivi secolari, diversi esemplari di abeti, nocciolo, noce, pioppo cipressino, rovere, tiglio; piante da frutta: albicocco, ciliegio, fico, mirtillo e ribes; piante officinali quali: assenzio montano, assenzio romano, cardo mariano, coriandolo, echinacia, iperico, issopo, malva silvestre, melissa, passiflora, tarassaco, lavanda, rosmarino, santolina e timo.

In onore della Corporazione degli Acquavitieri Italiani sono inoltre stati adibiti alcuni spazi per l’impianto di un centinaio di querce da sempre simbolo di forza, protezione e ospitalità, poiché moltissimi insetti, piccoli animali ed uccelli vivono al riparo dei suoi rami e del fogliame.
Le querce piantate rappresentano il numero di Dame e di Cavalieri che sono entrati a far parte della Confraternita dal 2004 ad oggi.

Tappa iniziale del percorso didattico sarà la storica scuola elementare di Casalotto; nelle tre aule saranno infatti programmati una serie di incontri didattici e corsi di educazione alimentare con produttori, professori universitari e specialisti della zona. I corsi saranno dedicati ai ragazzi delle scuole e agli adulti che vorranno approfondire la conoscenza sulla vasta produzione locale, tra distillati, amaretti, formaggi, nocciole, salumi e vini.
All’interno del parco ci saranno inoltre zone adibite alla coltivazione delle piante da frutta astigiane e un vigneto sperimentale nel quale sarà coltivata ogni tipologia di vitigno per poter essere conosciuta e apprezzata dal turista.
Una serie di casot - tipiche strutture in legno e pietre, utilizzate un tempo nei vigneti con lo scopo di riporre gli attrezzi da lavoro- permetteranno di degustare ed eventualmente acquistare prodotti tipici in abbinamento a vini e distillati; tra questi sarà proposta anche una grappa di nuova concezione prodotta con le vinacce provenienti dal vigneto sperimentale, una grappa tutta dedicata al parco naturalistico.

Il visitatore avrà la possibilità di conoscere, tra le varie specialità che si potranno degustare, un prodotto unico nel suo genere ed ulteriore espressione di un’area geografica particolarmente vocata al gusto: i rinomati amaretti di Mombaruzzo. Una serie di documenti storici e medaglie d’oro di riconoscimento giunte da tutta Italia ne hanno attestato da sempre la bontà e la fragranza. Fu Paolina, moglie di Giovanni e nonna di Gianfranco ed Enrico, ad avere per prima l’idea di accompagnare gli amaretti all’acquavite.
Erede e continuatrice delle tradizioni, oggi la Distilleria Berta ha voluto rinnovare l’antica consuetudine degli amaretti alla grappa, rielaborando la storica ricetta che prevede l’utilizzo di zucchero di primissima scelta, mandorle dolci e amare, albume d’uovo e distillati d’autore, ottenendo come risultato un prodigioso dolce dall’aspetto dorato, profumato e morbido al tatto. L’aggiunta nell’impasto di poche gocce di Acquardens Composita ‘firmata’ Berta, rende l’amaretto di Mombaruzzo ancora più fragrante, delicato, ricco degli aromi dell’uva appena pigiata. Un prodotto fresco, artigianale che rispecchia genuinamente una cultura culinaria, maturata nei secoli.

Il percorso all’interno del parco terminerà nei pressi delle cantine di invecchiamento che sarà possibile visitare, per poi proseguire la visita raggiungendo gli interni della distilleria.

Oltre alla produzione e al museo, gli amanti dell’arte potranno ammirare i quadri dei Maestri Carlo Carosso, Massimo Ricci e Guido Botta, le sculture di Dedo Roggero Fossati e le foto di Flavio Pesce; una collezione di opere, conservata nelle accoglienti e calde sale di degustazione.

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